Perché laviamo il grano? La tradizione della lavagrano tra arte molitoria e innovazione

Perché laviamo il grano? La tradizione della lavagrano tra arte molitoria e innovazione

Perché laviamo il grano? La tradizione della lavagrano tra arte molitoria e innovazione

Il lavaggio del grano rappresenta uno dei processi più distintivi della nostra produzione.

Si tratta di una pratica che molti molini industriali hanno progressivamente abbandonato perché richiede tempi più lunghi, maggiori costi di gestione e una lavorazione più complessa. Per noi di Molino Corigliano, invece, il lavaggio del grano continua a essere uno dei principali punti di forza della nostra filosofia produttiva.

Grazie all'utilizzo esclusivo dell'acqua, all'antica arte molitoria della lavagrano e alle moderne tecnologie di controllo, realizziamo farine dal sapore autentico e dalle caratteristiche uniche: le nostre farine da grano lavato.

La lavagrano: un'antica tecnica ancora attuale

Il cuore di questo processo è rappresentato dalla macchina lavagrano.

Possiamo immaginarla come una grande lavatrice industriale che, attraverso continui getti d'acqua, mette in movimento il grano eliminando le impurità presenti sulla superficie del chicco, come polvere, terra, residui vegetali e piccoli frammenti minerali.

L'azione combinata dell'acqua e del movimento consente di ottenere una pulizia profonda e naturale, senza alterare le caratteristiche del cereale.

Una volta completata questa fase, la forza centrifuga permette di eliminare l'acqua in eccesso e il grano viene trasferito negli appositi silos di stoccaggio, chiamati tradizionalmente "cassoni di riposo".

Il riposo del grano: una fase fondamentale

Dopo il lavaggio, il grano viene lasciato riposare per circa 12 ore prima di essere avviato alla macinazione.

Questa fase è fondamentale perché consente all'acqua di distribuirsi uniformemente all'interno della cariosside, evitando di sottoporre il chicco a stress eccessivi durante la successiva lavorazione.

Il rispetto dei tempi del grano è uno degli aspetti che distingue la lavorazione artigianale da quella industriale.

Assicuriamo la giusta morbidezza del chicco

Il lavaggio del grano consente a ogni chicco di assorbire la corretta quantità di acqua necessaria per raggiungere il grado ottimale di morbidezza.

I sistemi di semplice nebulizzazione utilizzati in molti impianti moderni non sempre garantiscono un assorbimento uniforme, soprattutto tra varietà di grano differenti.

Grazie alla lavagrano, invece, la cariosside si ammorbidisce in modo omogeneo, favorendo una rottura più corretta durante la fase di macinazione.

Questo permette una migliore separazione delle diverse componenti del chicco, come:

  • crusca;

  • cruschello;

  • tritello;

  • germe di grano;

  • endosperma.

Il risultato è una farina più equilibrata e ottenuta attraverso un processo di lavorazione più rispettoso della materia prima.

Conserviamo il colore e il profumo del grano

Uno degli aspetti più apprezzati delle farine ottenute da grano lavato riguarda il loro aspetto e il loro profumo.

Grazie al connubio tra lavaggio del grano e macinazione lenta e a freddo, le nostre farine presentano un colore naturalmente più chiaro e un profumo intenso e autentico di grano.

Quando si apre un sacchetto di farina Molino Corigliano, il profumo percepito non è quello della carta o del confezionamento, ma quello della materia prima da cui tutto ha origine: il buon grano.

È questa attenzione ai dettagli, tramandata dalla tradizione molitoria e supportata dalle moderne tecnologie, che ci consente ancora oggi di produrre farine capaci di raccontare la loro storia già dal primo profumo.